Dicono di Noi

Terlizzi dice no alla plastica nelle scuole

Terlizzi

Inaugurato il dispositivo S.T.E.I., un investimento concreto sul futuro delle nuove generazioni

Non è stata una semplice cerimonia inaugurale, ma la rappresentazione tangibile di una comunità che sceglie di investire nel futuro partendo dai propri bambini. Nella mattinata di lunedì 11 maggio 2026, presso il plesso scolastico “Rosa Vendola” dell’Istituto Comprensivo “Bosco-Moro-Fiore” di via Casalicchio, Terlizzi ha compiuto un passo deciso verso una nuova cultura ambientale, educativa e sociale, celebrando l’attivazione ufficiale del dispositivo S.T.E.I., cuore pulsante del progetto “L’Acqua che Insegna alla Sete”.

Un’iniziativa che segna una svolta concreta nelle politiche scolastiche locali, dove sostenibilità, salute pubblica e innovazione tecnologica si fondono in una visione lungimirante: educare le giovani generazioni non solo attraverso i libri, ma anche tramite azioni quotidiane capaci di trasformare comportamenti e mentalità.

Il progetto, reso possibile grazie al patrocinio gratuito del Comune di Terlizzi, al sostegno determinante degli imprenditori del territorio e alla sinergia con S.T.E.I. Srls, acronimo di Soluzioni e Tecnologie per l’Ecocompatibilità ed Inclusione, introduce nella scuola un sistema altamente innovativo capace di erogare acqua pura e microfiltrata gratuita per tutti gli studenti, garantendo al contempo sanificazione degli ambienti indoor, abbattimento di polveri sottili e allergeni, e una significativa riduzione dell’utilizzo della plastica monouso.

La giornata si è aperta in un clima di straordinaria partecipazione emotiva. A stento si riusciva a contenere l’entusiasmo travolgente dei bambini e delle bambine, veri protagonisti dell’evento, che con sorrisi, applausi e occhi colmi di curiosità hanno accolto il momento più atteso della cerimonia: lo svelamento del distributore, coperto fino a quel momento da un telo simbolico. Quando il drappo è caduto, un fragoroso applauso ha invaso l’istituto, trasformando quel gesto in un simbolo di rinascita culturale e ambientale.

A guidare con competenza e sensibilità l’intero evento è stato Gianni Spalluto, instancabile collaboratore e coordinatore dell’iniziativa, figura chiave nel coinvolgimento degli sponsor locali, che con fiducia e grande senso di responsabilità sociale hanno aderito senza esitazioni a un progetto destinato a lasciare un’impronta profonda sul territorio. La loro partecipazione dimostra come il tessuto imprenditoriale terlizzese sappia guardare oltre il profitto immediato, scegliendo di contribuire alla formazione civica e ambientale della comunità.

Determinante anche il ruolo di Vincenzo Colella, referente per la Puglia di S.T.E.I. Srls, ideatore e artefice operativo del progetto scolastico, che ha illustrato con precisione ai presenti i benefici strutturali e formativi dell’iniziativa: risparmio economico rispetto all’utilizzo di acqua in PET, praticità logistica, qualità certificata dell’acqua microfiltrata, abbattimento della CO2, riduzione dei rifiuti plastici e promozione di una cultura plastic free fondata sulla responsabilità individuale e collettiva.
Ad accogliere istituzionalmente l’evento, con professionalità, empatia e una chiara visione educativa, è stata la Dirigente Scolastica dell’I.C. Bosco-Moro-Fiore, professoressa Clara Peruzzi, che ha saputo interpretare il progetto non come semplice dotazione tecnica, ma come autentico strumento pedagogico. Nel suo intervento ha sottolineato quanto sia fondamentale costruire nei piccoli studenti una coscienza ecologica solida, capace di trasformarsi nel tempo in cittadinanza attiva e consapevole.

Accanto a lei, la presenza dell’Amministrazione Comunale ha confermato il valore strategico dell’iniziativa. Il sindaco, ingegner Michelangelo De Chirico, accompagnato dal vice sindaco Gaetano Minutillo, è stato accolto con straordinario calore dai più piccoli: abbracci, sorrisi e saluti spontanei hanno restituito l’immagine più autentica di una politica vicina, percepita dai bambini non come istituzione distante, ma come presenza concreta e rassicurante. Un momento di grande umanità, che ha rafforzato il senso più profondo dell’evento: costruire il futuro attraverso relazioni di fiducia.

Particolarmente toccante il segmento dedicato agli alunni, che hanno dato voce ai valori del progetto attraverso letture, riflessioni e piccoli inni dedicati all’ecosostenibilità, al riciclo, al rispetto dell’ambiente e al plastic free. Parole semplici, ma potenti, capaci di coinvolgere emotivamente tutti i presenti e di ricordare come il cambiamento culturale più autentico inizi proprio dall’educazione.

Momento simbolico e altamente significativo è stata la consegna ufficiale delle borracce personalizzate in alluminio agli studenti: non un semplice gadget, ma uno strumento educativo permanente, destinato a trasformare un gesto quotidiano come bere acqua in una scelta di responsabilità verso il pianeta.

“L’Acqua che Insegna alla Sete” si inserisce pienamente nel piano ministeriale “RiGenerazione Scuola” e si candida a diventare modello replicabile, dimostrando come una sinergia virtuosa tra scuola, istituzioni, imprese e innovazione possa generare risultati concreti.

Terlizzi, ancora una volta, si conferma laboratorio di buone pratiche e comunità capace di anticipare i tempi. Perché eliminare migliaia di bottigliette di plastica dalle scuole significa certamente ridurre l’impatto ambientale, ma soprattutto significa educare una generazione a pensarsi custode del mondo.

In questa giornata, il vero messaggio emerso con forza non è stato soltanto “bere acqua in modo sostenibile”, ma qualcosa di molto più grande: insegnare ai cittadini di domani che ogni piccolo gesto quotidiano può diventare una rivoluzione.

Fonte: terlizzilive.it

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